29/09/2009 - Comunicazione: Strategia di sviluppo Lucart Group

Il deterioramento del clima generale e in particolare dell'atteggiamento degli Enti Locali maggiormente coinvolti, porta l'azienda, sei anni dopo i primi passi per le procedure autorizzative, a ritirare il progetto di centrale a biomasse  e ad interrompere la procedura di VIA attualmente in corso ed in fase di ultimazione. Tale decisione configura un grave danno costituito dalle ingenti risorse destinate alla predisposizione di un progetto rispondente ai migliori standard di qualità ambientale, mentre nello stesso periodo altre realtà cartarie europee hanno potuto realizzare impianti simili.

Vogliamo precisare che questa decisione si colloca in una prospettiva di medio-lungo periodo circa il modo in cui Lucart si è mossa e  intende muoversi per garantire lo sviluppo dell'Azienda e uscire da una prospettiva del giorno per giorno che sta inquinando il dibattito sul progetto di impianto a biomasse. L'attuazione di questa decisione passa obbligatoriamente attraverso una  riorganizzazione e una riduzione degli attuali livelli occupazionali, peraltro già più volte annunciati.

Esattamente tre anni fa (ottobre 2006) l'azienda presentò un piano industriale che alla luce degli attuali importanti risultati raggiunti e delle positive prospettive di sviluppo future, inquadrava le scelte di investimento all'estero e la scelta di realizzare 70 M€ di investimenti a Decimo, tra cui la centrale a biomasse. La scelta di realizzare la centrale  a Decimo rispondeva alla volontà  di Lucart di consolidare in Italia la produzione di uno dei punti forti del processo di crescita aziendale costituito dalla carta disinchiostrata. Già in quell'occasione venne chiaramente affermato che la mancata realizzazione dell'impianto avrebbe portato alla delocalizzazione dalla Prov. di Lucca di questa linea di produzione essenziale per il futuro dell'Azienda.

Ci preme sottolineare che non risponde a verità la tesi secondo cui l'azienda può continuare a mantenere gli stessi livelli di attività produttiva in Italia e i conseguenti livelli occupazionali anche senza l'impianto, tanto che la produzione di carta disinchiostrata è stata spostata a Porcari e in Francia. Nonostante ciò, in attesa della realizzazione dell'impianto a biomasse,  l'azienda con sacrificio ha mantenuto gli attuali livelli occupazionali.

Dopo sei anni dall'avvio del progetto, il problema dei fanghi per gli stabilimenti di Diecimo e Porcari continua ad essere irrisolto. Ciò costituisce una delle principali priorità dell'azienda. In questa prospettiva Lucart ha deciso di installare una nuova macchina da carta in Francia. Quando la nuova linea di produzione entrerà in funzione, se il problema dei fanghi non avrà trovato soluzione, porterà conseguenze ancora più importanti , di quelle necessarie oggi,  su attività produttive e livelli occupazionali ne gli stabilimenti italiani.

La scelta di ritirare il progetto di impianto a Biomasse va inserito in questo scenario. Uno scenario positivo di crescita e internazionalizzazione della nostra realtà produttiva che  l'azienda vorrebbe vedesse coinvolti gli stabilmenti italiani  se sarà possibile trovare delle soluzioni concrete sotto il profilo tecnologico, ambientale ed economico al problema dei Fanghi.

Ci  duole in modo particolare che per un opposizione pregiudiziale e infondata, capeggiata dagli Enti Locali al nostro progetto, debba venire meno un importante investimento e rilancio della realtà produttiva  nel territorio lucchese proprio in un momento di crisi economica e occupazionale.

L'azienda si impegna a verificare nel breve periodo se si siano determinate nuove condizioni che consentano di riesaminare le prospettive di investimento e consolidamento dell'attività produttiva nella Prov. di Lucca. Ciò a partire dalla prosecuzione dell'impegno a ricercare una soluzione del problema  dei fanghi che possa impedire il ridimensionamento della presenza di Lucart in Italia.